Scuole Antiche
Schema Storico
| Scuola | Fondatore / Successore |
|---|---|
| SHUIDI RYU, regione di Shuri, Okinawa | SOKON MATSUMURA (1809-1896) |
| ANKO ITOSU (1830-1915) | |
| TOMAIDI RYU, zona di Tomari | Kosako MATSUMORA (1829-1898) |
| NAFADI RYU, zona di Naha | Kanryo HIGAONNA (1853-1915) |
| UECHI RYU | Kenbun UECHI (1877-1948) |
| SHOTOKAN | Gishin FUNAKOSHI (1869-1957) |
| SHORIN RYU | Chosin CHIBANA, Choki MOTOBU, Iasukichi ARAGAKI, Chotoku KYAN |
| SHITO RYU | Kenwa MABUNI (1889-1952) |
| GOJU RYU | Chojun MIYAGI (1888-1953) |
Le Origini del Karate
Determinare con esattezza quali siano le reali origini del karate risulta ancora oggi molto difficile, a causa del metodo di trasmissione delle conoscenze tipico della cultura orientale, molto legata al segreto e alla tradizione orale. Esistono diverse correnti di pensiero.
Daruma Taishi (Bohdidharma)
E' comunemente accettato che le origini del Karate sono da trovarsi nell'India del 525 a.c. Il credito è attribuito a un monaco buddista chiamato Daruma Taishi, conosciuto anche come Bohdidharma, che era il terzogenito di un re e un brillante studente dello Zen (28° patriarca buddhista in linea diretta da Kasyapa discepolo di Buddha, I° patriarca zen). Di abbastanza certo vi è che Daruma Taishi visse a lungo in un tempio: lo Shaolin-szu, "il monastero della giovane foresta", luogo nel quale diffuse una versione personale della sua religione basata sul principio della fusione di corpo e spirito. A lui sono attribuite le tecniche respiratorie "I chin ching", volte allo sviluppo del "Ch'i", oggi denominato Ki, l'energia interiore. Nel tempio di Shaolin il monaco finì le sue esperienze di lotta indiane, fondendole con quelle del Kempo cinese: nacque così il metodo denominato Shaolin-szu Kempo.
Daruma studiò le tecniche di attacco degli animali, degli insetti e le forze della natura e, combinandole con uno speciale stile di respirazione, creò le basi per un leggendario sistema di combattimento senz'armi e di concentrazione mentale. In seguito Daruma costruì in Cina, nella provincia di Honan, il tempio Shao-Lin, e in quel monastero istruì altri monaci nel suo stile di lotta a mani nude, che si diffuse gradatamente attraverso l'Asia fino a raggiungere Okinawa, la Corea e la Mongolia.
Il Karate di Gichin Funakoshi
Dal 1901, il Kempo fu insegnato apertamente a Okinawa e nel 1916 fu dimostrato in Giappone dal maestro Gichin Funakoshi. Qui, sotto il nome di Karate, le applicazioni pratiche del metodo vennero ulteriormente rifinite e unite alla filosofia Zen delle discipline giapponesi. La popolarità del Karate sia come arte marziale sia come sport si diffuse rapidamente in Giappone e oltre, contribuendo anche alla diffusione degli altri stili e delle altre scuole.
Il KyokushinKai
Il termine "Kyokushin" è formato da due parole giapponesi, Kyoku (ultima) e Shin (realtà o verità dall'interno). Il simbolo riconosciuto internazionalmente del Kyokushin Karate, il Kanku, ha origine dal kata "Kana Dai". La figura interpreta le dita come le punte che implicano le cime, rappresentando i polsi come le parti larghe, che significano potere. Il centro rappresenta l'infinito e il cerchio che contiene le parti la continuità e il movimento circolare.
I Maestri del Tode di Okinawa
Il karate tradizionale ha le sue radici nel Tode, antica arte di combattimento corpo a corpo, senza l'ausilio di armi, che fu importata dall'antica Cina presso l'isola di Okinawa nel XIV secolo (testimonianza di questo è l'importante carteggio del Bubishi ritrovato nell'isola). A partire dal XIX secolo, i nobili e i contadini dell'isola arricchiscono e adattano alle esigenze del momento l'arte del combattimento del Tode, in una serie di tecniche.
Nasce così lo Shurite, del castello di Shuri, quartiere generale e d'ordine pubblico dei clan feudali dell'isola; contemporaneamente si sviluppa anche il Tomarite, villaggio di pescatori e contadini governati dai clan locali. Le due scuole non perdono mai il rapporto di scambio culturale e di confronto con le arti marziali affini che continuano a svilupparsi nella stessa epoca in Cina. Infine continua a svilupparsi a Naha, nel quartiere cinese del luogo, il Nahate, che conserva una forte somiglianza con l'arte marziale d'origine.

L'influenza dello Zen
All'inizio del XX secolo le tecniche di combattimento d'Okinawa avevano raggiunto un livello tale da poter essere considerate a tutti gli effetti delle vere e proprie arti marziali (ruolo importante in questo lo ebbe la filosofia-religione dello Zen che contribuì ad arricchire di spessore tradizionale e filosofico le tecniche di combattimento). La decisione di Anko Itosu di portare l'arte del combattimento a mani nude come disciplina fisica nelle scuole dell'isola e l'interesse dei giapponesi alle arti marziali di Okinawa, diedero nuovo impulso allo studio ed alla ricerca.
La definizione di nuovi stili tiene conto di queste esigenze; fra i nuovi maestri di inizio secolo, padri dei vari stili del Karate tradizionale, ricordiamo il maestro Gichin Funakoshi (1868-1957), capostipite dello stile Shotokan; egli fu quello che cambiò il nome dell'arte marziale, nota ai giapponesi come Okinawate, in Karate. Lo stile praticato dal maestro Funakoshi fu chiamato Shotokan; il nome fu dato dai primi allievi giapponesi che per gratitudine al lungo insegnamento ricevuto offrirono una casa al maestro Funakoshi (casa in giapponese si dice appunto Kan).
Lo Shotokan emerse completamente solo nel 1938, attraverso Yoshitaka Funakoshi, figlio di Gichin, dopo 15 anni di insegnamento del padre di un karate meno dinamico. Dopo la morte di Yoshitaka nel 1947 per tubercolosi, i membri dello Shotokan Dojo, distrutto durante la seconda guerra mondiale, tornarono nelle università dove già insegnò Gichin. Essi fondarono un'associazione chiamata Shotokai che insegnava il karate di Yoshitaka secondo i principi spirituali del padre.
MAESTRI
CHOSHIN CHIBANA (1885-1969)
Nacque a Torihori Mura (Shuri) e comincia la pratica del karate a 15 anni con Anko Itosu, suo unico maestro, con il quale rimane per 13 anni. Nel 1935 battezzò il suo stile con il nome di Shorin Ryu. Nel Maggio 1956 viene fondata la OKINAWA KARATE DO FEDERATION di cui fu il primo presidente. Nel 1960 il giornale "Okinawa Times" gli conferisce il "Physical Culture Distinguished Services" e nel 1968 fu investito dell'Ordine Kunyonto del Tesoro Sacro dall'imperatore HIROHITO. Morì di cancro nel 1969. I suoi principi: Comprendere i kata, misurare il miglioramento fisico; Nelle arti marziali la velocità è essenziale; Con la pratica del karate la nostra visione delle cose diviene più precisa e il nostro corpo più potente.
ANKO ITOSU (1830/32-1915/16)
Diretto successore di Matsumura, decise di trasmettere le sue conoscenze ad un pubblico più vasto ed introdusse delle modifiche allo scopo di facilitare l'apprendimento. Codificò quindi 5 kata di difficoltà progressiva (Pinan) e raccomandò vivamente le autorità prefetturali di insegnare il karate nei collegi in nome delle sue virtù psicologiche e spirituali, cosa che si realizzò nel 1902. Nato a Yamagawa Mura, comincia molto giovane lo studio del karate con Matsumura. Nell'Aprile 1901 Itosu introdusse l'insegnamento del karate all'interno delle scuole elementari di Shuri Jinjo come programma di educazione fisica.
SOKON MATSUMURA
Matsumura fu il primo "bushi" (esperto di karate) conosciuto nella storia. Sokon Matsumura nasce a Yamagawa Mura (Shuri) nel 1809. Appartenente ad una famiglia nobile (Shizoku), porta un nome okinawense (Go Unyu Bucho) ed uno cinese (Busei Tatsu), come voleva la tradizione. Ebbe una forte passione per il karate e si dedicò alla pratica del Ti fin da giovane. Non aveva ancora 30 anni quando divenne ufficiale del 17° signore Sho SEIO. All'età di 51 anni si reca due volte in Cina come emissario reale, dove ha la possibilità di visitare molte scuole di Boxe Cinese e allenarsi in una di esse con ASON e IWAH. Matsumura morirà all'età di 87 anni.
KATSUYA MIYAHIRA
Alla morte di Chibana, Miyahira divenne il nuovo presidente dell'Okinawa Shorin Ryu Karate Association. Miyahira fu allievo di Chibana dall'età di 15 anni e si allenò anche con Anbun TOKUDA, allievo diretto di Itosu. Mentre lavorava a Naha, ebbe la possibilità di studiare il kumite con Chokki Motobu. Nel 1956 costruì un dojo interamente in legno (che chiamò SHIDOKAN). I kata della sua scuola sono: i 3 Naihanchi, i 5 Pinan, Passai Dai, Passai Sho, Kushanku Dai, Kushanku Sho, Chinto, Wankan, Wanshu, Seisan, Jion, Gojushiho.
CHOKKI MOTOBU (1871-1944)
Alcuni ritengono che Motobu avesse appreso il karate con Anko Itosu, Tokumine Pechin, e Kosaku Matsumora. A causa della relazione esistente fra Motobu e il Tomari, il suo stile potrebbe essere classificato come Tomari-te, tuttavia il suo insegnamento riflette più la sua personalità che uno stile ben definito. Chokki Motobu (o Motobu Saru, cioè Motobu "la scimmia", nome con il quale era universalmente conosciuto) nacque ad Akahira Mura Shuri, terzo figlio di Motobu UDUN, rinomato Anji. Dopo aver appreso i primi rudimenti del Ti ed aver praticato a lungo e costantemente con il Makiwara, creò una forma di combattimento sua personale. Con grande coraggio decise di visitare TSUJI e ingaggiò duelli con uomini molto abili. Raramente perdeva gli incontri.
