Benefici della pratica del Tai Chi
IL TAI CHI PUO' AIUTARE IN DIVERSE PATOLOGIE
ALCUNI ARTICOLI DA VARIE FONTI (pdf)
da una ricerca sul web di: Arch. Cristina Martinuzzi
- Benessere alla "Giornata mondiale del Tai Chi e Qi Gong" 2019
- Tai Chi e fibromialgia (AISF)
- Alzheimer e Tai Chi (ALZHEIMER E.I.T.)
- Tai Chi per muoversi meglio: artride reumatoide (Corriere della Sera)
- Effetti del Tai Chi negli adulti con artrite reumatoide
- Tai Chi e cuore (Corriere della Sera)
- Tai Chi e cuore (La Stampa)
- Depressione e diabete l'arte del Tai Chi alleata del benessere (Salute24-Il Sole 24 Ore)
- Il Tai Chi Chuan fa bene ai diabetici di tipo 2 (Diabetes Care)
- Il Tai Chi Come Terapia Contro La Fibromialgia (Spazio Arti Naturali - Milano)
- Tai Chi e fibromialgia (New York Times)
- In equilibrio dopo l'ictus a fare la differenza è il Tai chi (Salute24 - Il Sole 24 Ore)
- Tai Chi e osteoporosi
- L'importanza del taichi nella cura del morbo di parkinson
- Tai chi e Parkinson (AssPark)
- Tai Chi e Parkinsson (New England Journal of Medicine)
- Sclerosi multipla e Tai Chi: i benefici - AISM
- Tai Chi anziani Tanta Salute Stampa
- Tai Chi e salute (La Stampa)
- Tai Chi Chuan (Treccani)
Tai Chi: 10 benefici e motivi scientificamente provati (italian)
- Tai Chi può aiutare Parkinson (english)
- Il Tai Chi migliora i sintomi del Parkinson (english)
- Medicina cinese: il tai-chi aumenta le dimensioni del cervello (english)
- Tai chi and chronic pain (english)
ESPERIENZE
Dalla Dipendenza al Tai Chi - Progetto sperimentale di insegnamento del Tai Chi in una Comunità per il recupero delle dipendenze. (pdf) english version

Perché fa bene praticare il Tai Chi: alcuni fondamenti riconosciuti nei secoli
I movimenti del Tai Chi Chuan promuovono una benefica relazione Yin / Yang tra attività fisica e mentale, ma nello stesso tempo, in armonia con la teoria dei cinque elementi, stimolano un funzionamento equilibrato degli organi interni, prevenendo così le malattie, rinforzando la salute e prolungando la vita. Nel corso dei secoli il Tai Chi Chuan ha dato origine a un alto numero di stili differenti, perdendo progressivamente l'aspetto marziale iniziale a favore dell'aspetto terapeutico. Oggi è una delle arti marziali più praticata nel mondo, grazie ai suoi innegabili benefici ad ampio raggio sulla salute dei praticanti.
In Cina l'uso dell'esercizio fisico può essere fatto risalire già al 1000 a.C. Il Neijing, antico testo fondamento della medicina tradizionale cinese, prescrive esercizi di respirazione, massaggi della pelle e della carne, esercizi delle mani e dei piedi. Nel periodo dei regni combattenti (403-221 a.C.) i taoisti introdussero esercizi fisici e mentali ed esercizi di respirazione come tecniche efficaci per la prevenzione e cura di alcune malattie ed il mantenimento della salute, generalmente conosciute come Qi gong. Già verso la fine della dinastia Han, Hua Tuo (141-203 d.C.), noto medico e scienziato, sosteneva l'efficacia dell'esercizio per aumentare le difese immunologiche e aveva elaborato un sistema di cura attraverso movimenti noto come il gioco dei cinque animali. Da allora le ginnastiche energetiche vennero studiate e approfondite negli ambienti buddhisti e taoisti con lo scopo di mantenere l'organismo efficiente, preservarsi dalle malattie e dalla vecchiaia, conservarsi in buona salute e favorire la longevità.
Da queste ginnastiche e dagli antichi stili di Kung-fu si evolse il Taijiquan che inoltre eredita molti contenuti dalla teoria del tai chi e dei cinque elementi. Sono presenti infatti i cinque principi dei cinque elementi: la fluidità dell'acqua essenza di ogni movimento; il principio e la forza del movimento sono come il legno: dall'interno verso l'esterno; il fuoco presente nell'attimo in cui un colpo va a segno; la terra presente nella posizione salda e stabile; il metallo è nel peso del corpo, che più si lascia scendere verso la terra e più rende la pratica efficace.
La respirazione e la circolazione nel Tai Chi Chuan
L'esecuzione delle tecniche di Tai Chi è strettamente legata alle fasi respiratorie e in armonia con esse. La respirazione deve avvenire attraverso il naso ed essere addominale (diaframmatica), lenta e continua. L'abbassamento del diaframma nella fase di inspirazione, insieme alla contrazione di glutei, causa una dilatazione della parete addominale che permette l'accumulo dell'energia nel Tan Tien. Il Tan Tien è un punto situato nel ventre (a circa un terzo della distanza tra la parete addominale e la spina dorsale), due o tre centimetri sotto l'ombelico e corrisponde al baricentro del corpo umano. Tan Tien letteralmente significa "campo del cinabro"; il cinabro è un minerale che gli alchimisti taoisti utilizzavano per produrre il cosiddetto elisir dell'immortalità. Possiamo quindi considerare il Tan Tien come il nostro "centro psico-fisico", un punto in cui si trova l'energia vitale che ci dà salute fisica e spirituale.
I movimenti del Tai Chi sono costituiti da un'alternanza di "aperture" e "chiusure". Le "aperture" sono movimenti in cui le membra si distendono e ad esse corrisponde una fase espiratoria (emissione di energia); le "chiusure" sono movimenti in cui le membra si raccolgono e ad esse corrisponde una fase inspiratoria (immissione, accumulo di energia).
All'interno del nostro corpo, il Ch'i scorre lungo i meridiani e può venire diretto dalla forza del nostro pensiero. Nella pratica del Tai Chi è fondamentale "far scendere il Chi nel Tan Tien". Durante il ciclo respiratorio, quando inspiriamo, l'aria che entra dal naso deve scendere fino a Tan T'ien; quando espiriamo il Ch'i accumulatosi in Tan Tien risale lungo la colonna vertebrale, fino al collo e alla nuca, per poi fuoriuscire nuovamente dal naso.
Il Chi fluisce anche negli arti, fino alle estremità (palma delle mani e pianta dei piedi). Questo fluire del Chi nel nostro corpo è la cosiddetta "grande circolazione del Chi". I testi classici dicono che "il Chi mette in movimento il corpo" e che "tutte le parti del corpo devono essere coordinate fra di loro come perle di una collana": "tutti i movimenti devono essere unificati da un solo flusso di Ch'i". Questo significa che i movimenti, nel Tai Chi non devono essere eseguiti con la forza muscolare, bensì devono essere guidati dal fluire del Chi.

